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November 05 la sirena del terzo pianoL’AUTORE SI SCUSA, E PROVVEDE QUI’ DI SEGUITO A COMPIERE il CRIMINE EFFERATO...
La sirena al terzo piano
Betty Guardava la sua arpa ,nella penombra della stanza ,la pigrizia la tratteneva ma c’era un accordo ”da rifinire”. Si mise comoda, schiena diritta respiro regolare, il tocco arrivava alla corda . Iniziò così la melodia che tanto incantava Silvano. Seduto comodamente nella sua poltrona al di là della parete sottile chiudeva gli occhi e si lasciava trascinare da quella sirena tutti i giorni poco dopo che aveva terminato il lavoro, quella musica lo cullava, lo trasportava in luoghi bellissimi che immaginava. Non pensava mai di essere stato così fortunato quando scelse casa nell’agenzia all’angolo, l’anno prima. Cerco un appartamento non molto nuovo, preferisco avere una stanza in più ma non ho esigenze particolari, tranne quella di risparmiare il più possibile ,sa sono precario disse sottovoce (con un’espressione imbarazzata) all’agente immobiliare. Non si preoccupi,Signor? Silvano!! Ecco vede sig. Silvano dicevo lei è proprio fortunato! Proprio l’altro ieri hanno trasferito il maresciallo Bruni,che viveva sopra al terzo piano dello stabile qui vicino. Ci sono delle opportunità anche vicino alla piazza ma se fossi in lei valuterei prima di tutto questo! Venga che glielo faccio vedere mentre parliamo. Quanta disponibilità ha? Ma non so,veramente dovrei fare un mutuo. Allora eccoci! Attento alla portinaia ,è molto ciarliera ma garantisce la sicurezza del fabbricato. Venga ,prendiamo l’ascensore,allora il prezzo glielo dico dopo, adesso voglio solo che lo veda e mi dica se le piace ,tenga presente che ci saranno solo sessanta euro di spese condominiali al mese. Eccoci! Un attimo che apro le serrande. Ma mentre l’agente si avvicinava alla finestra servendosi della poca luce che entrava già dalle fessure ,Silvano sentì un suono. Ma è un arpa??? Chiese all’agente. Si!!! bella vero? (sapeva bene che era un fattore che non avrebbe che deprezzato il locale,ma fece il mercante e sorrise). Silvano era destabilizzato ,c’era qualcosa in quella musica che lo rapiva. Seguiva l’agente in tutte le stanze e si sforzava di ascoltare quello che lui diceva . Allora le piace? (chiese l’agente), si disse Silvano, adesso mi può dire il prezzo? Solo centoventimila euri più il 3% per l’agenzia! E non sono trattabili , anzi veramente fa un affare data l’urgenza che il maresciallo ha di liquidare. Ha già chi le fa il mutuo? Perché altrimenti possiamo proporle noi un nostro affiliato. No no grazie,ma devo vederlo con altre persone e voglio anche informarmi un po’ per il mutuo. Certo ma si affretti. Lo so che una casa è una cosa importante ma non vorrei che le sfuggisse l’occasione. Silvano si mise le mani in tasca e disse”Ci sentiamo dopo domani credo , ma sono interessato a questo appartamento,mi piace !! le darò un colpo di telefono prima.” L’agente sorrise , annuì e si diresse verso l’ascensore. Silvano trovò la scusa di una chiamata da fare con il cellulare e lasciò che l’agente andasse avanti. Rimase così solo e allora iniziò a guardarsi in giro ,nei pianerottoli solo zerbini,e nella tromba delle scale la luce del grande lucernaio si diffondeva ovunque, il marmo così vecchio e pulito luccicava come uno specchio. Silvano chiuse gli occhi e ascoltò il suono lieve lì in quel tripudio di luce aleggiavano quei dolci pizzicati, si incamminò come un segugio che segue una pista (però sonora) si diresse fino al portoncino. Era fermo lì davanti e pensava a che scusa inventare per vedere chi suonasse, ma lui il campanello proprio non ci riuscì a pigiarlo. In un attimo una voce alle sue spalle disse “Lei stà cercando la signorina Betty?” Colto dalla sorpresa disse “chi?????” E guardò la signora Giulia (la portinaia) alla quale non era sfuggito il fatto che dal palazzo poco prima era sceso solo l’agente immobiliare. La signorina Betty!! (ripete la portinaia). No, veramente stavo ascoltando la musica la trovo bella e lei? A proposito ,immagino che lei sia la “solerte portinaia” Si e si, il mio nome è Giulia e lei è il Signor? Silvano ! piacere signora Giulia, senta vorrei chiederle ma la signorina Betty suona sempre? No, non suona mai a orari strani … sa Betty è molto gentile e rispettosa del regolamento condominiale,ma lei piuttosto ,pensa di acquistare l’appartamento del maresciallo Bruni? Forse, sa, sto valutando. Allora si affretti perché ieri mattina è venuto un signore che era molto colpito e mi sembrava parecchio convinto.(Ma non dica che l’ho informata io … sa era un tipo che non mi piaceva molto, lei mi sembra gentile). Silvano sorrise e disse,”certo credo che la gentilezza ci renda più carina la vita e poi non sono un uomo con molte pretese… il riscaldamento è centralizzato? Certo!! E in quel appartamento sono stati cambiati anche gli infissi ,hanno messo dei vetri antirumore,rifatto completamente l’impianto idraulico e quello elettrico, pensi che ha messo anche un sistema di allarme!! Il maresciallo diceva sempre “fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio!!!”poverino proprio adesso che aveva terminato tutti i lavori lo hanno trasferito in Campania. Bene signora (disse Silvano) Io la saluto e la ringrazio adesso vado sentire per il mutuo nel frattempo non parli bene dell’appartamento se può, mi farò vivo presto!!! Bene disse Giulia. Poi lei rientrò in casa, appoggiò lo scialle sulla sedia svitò la caffettiera per prepararsi il suo caffè e disse:”sai Betty penso che verrà ad abitare qui un bel giovane a cui piace come suoni l’arpa. E’ tanto bello mamma? disse Betty mentre si spingeva sulle ruote della carrozzina per raggiungere la cucina. ______________________________________________________________________________________ Silvano uscì dal palazzo prendendo appuntamento con il direttore di filiale per le informazioni sul mutuo. Il tutto si sarebbe svolto il mattino seguente. Erano le ore 9.00 del mattino quando felice per il bene stare della banca si avviava all’immobiliare per il preliminare. Buon giorno signorina, ieri ho parlato con il vostro agente Marco c’è per caso? No è uscito a definire i preliminari con un cliente per l’appartamento qui di fronte, se vuole aspettare dovrebbe tornare tra poco. L’appartamento al terzo piano del numero 7? Si proprio quello! Il sorriso di Silvano si spense in un attimo, il capo si chinò e la mano cercò il suo biglietto da visita nella tasca sinistra della giacca. Ecco signorina (porgendo il bigliettino), io ero proprio interessato a quella stessa casa, chiami e informi il signor Marco, io aspetterò dentro il palazzo e spero di poter fare la mia offerta prima della firma del preliminare con chicchessia. Va bene. Silvano si avviava verso il civico 7 ma un tafferuglio era proprio davanti al portone, c’era un’ambulanza e i soliti curiosi che vociavano sottovoce:”ma cosa è accaduto? Chi si è sentito male?” “no,no è caduto un signore che era andato per comperare casa, (disse una signora anziana con gli occhiali) si è fratturato le due gambe sembra” “già,come avrà fatto ad entrare nell’ascensore senza guardare ?”(rispose la signora in pelliccia). “Ma non so, dicono che l’ascensore avesse un difetto, (si intromise nella discussione il fornaio che aveva appena finito il suo turno di lavoro),si aprono le porte ma l’ascensore rimane al piano superiore, e se non guardi attentamente non vedi che manca il pavimento”, già anni prima la figlia della portinaia è rimasta paralizzata cadendo dal terzo piano. Ma da allora la signora Giulia si assicura che la lampadina sia sempre funzionante!!! Eh!!! (sospirò la vecchietta)si vede che stamattina non è arrivata in tempo!. Passava la barella e una frase detta dall'infermo all'agente colpì Silvano su tutte ,"non vengo ad abitare quì manco morto!!!" Comments (34)
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